Le ville venete - itinerario per visitare le ville venete

Alla scoperta delle ville venete della provincia di Verona, Vicenza, Padova, Venezia oTreviso.



Questo testo è  stato scritto per personale passione dalla titolare dell'agriturismo I Costanti ( cioè da me, Francesca Vecchioni ) ed è dedicato ai gentili ospiti italiani e stranieri che in occasione del loro soggiorno in agriturismo volessero visitare alcune delle più belle ville venete vicine all'azienda. Il testo nasce da un amore autentico per la cultura veneta ed in particolare da una passione per l'eredità storica lasciataci dalle ville venete, un patrimonio culturale di immenso valore, che solo il Veneto possiede e di cui non è possibile non andar fieri.

Prima di partire dunque potrete stampare questo testo sulle Ville Venete e sono certa che vi sarà di una qualche utilità.

In azienda posseggo anche molte guide specialistiche che posso prestarvi durante i vostri tour.



Vi ricordo che alcune delle ville venete più facilmente raggiungibili dal nostro agriturismo sono:

- Villa Valmarana ai Nani (VI)

- Villa La Capra detta "La Rotonda" (VI)

- Villa Godi Malinverni - Lonedo di Lugo di Vicenza (VI)

- Villa Allegri Arvedi - Cuzzano (VR)

- Villa Contarini - Piazzola sul Brenta (PD), a pochi km da Bassano del Grappa e da Marostica

Se per visitarle vi dovesse servire una macchina o un van, saremo lieti di consigliarvi alcune Aziende Trasporti con noi convenzionate che potrete contattare direttamente per accordi.

Per informazioni chiama lo 045-6151165 oppure il 338-9767854

Vi risponderò io, Francesca.


ECCO VILLA CONTARINI A PIAZZOLA SUL BRENTA (PADOVA)







Villa Contarini - Piazzola sul Brenta (Padova)

Villa Contarini - Piazzola sul Brenta (Padova)

La nostra azienda può consigliarti quali ville venete palladiane visitare durante il tuo soggiorno a I COSTANTI, il nostro agriturismo, servizio b&b situato in modo geograficamente ideale. Se desideri maggiori informazioni chiama Francesca al 338-9767854 ogni giorno ( anche domenica ) dalle 9.00 alle 12.00.  Sarà lieta di darti informazioni via mail o telefono relativamente alle visite in villa. Se desideri servirti di un bus o navetta per raggiungerle durante un soggiorno di uno o due giorni da te programmati pernottando qui, potremo consigliarti alcune aziende amiche. ( Repetita Iuvant)

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Ti consigliamo ora un itinerario attraverso più di quattro secoli di storia della campagna veneta per rivivere atmosfere di grande impatto estetico e di estasi meditativa. Molte stupende ville venete sono facilmente raggiungibili e visitabili anche in giornata pernottando al nostro agriturismo I Costanti, una dimora densa di storia e di fascino, in piena sintonia con lo spirito del luogo veneto.


Visitare le ville venete, un'emozione da vivere come una festa degli occhi, dell'anima, dell'intelletto, ma soprattutto dell'immaginazione.

 

 

Non so scrivere di ciò che non amo e che non mi da emozioni. Perciò tutti gli itinerari che vi ho proposto sinora compreso questo sulle ville venete e tutti quelli che vi proporrò in futuro nascono da un autentico amore per quei luoghi di particolare bellezza e magia che ho visitato di persona nel mio Veneto ed hanno suscitato in me, per ragioni diverse, emozioni insostituibili.  

Villa imperiale - Galliera Veneta - Padova

Ville venete: Villa imperiale - Galliera Veneta - Padova

Ecco due siti preziosi che dovreste sempre visitare per essere aggiornati sugli orari di visita delle ville venete e sui percorsi previsti per chi desidera visitare le ville venete delle Riviera del Brenta e vivere la suggestiva navigazione sul burchiello: www.villevenete.net e www.battellidelbrenta.it.

Visitando dettagliatamente questi due siti potrete anche scegliere voi stessi quali ville venete visitare a seconda dei vostri gusti e delle distanze che siete in grado di coprire dal vostro punto di partenza per raggiungere le mete che vi interessano. Io ho selezionato per voi solo alcune ville venete nelle diverse province, quelle che più di altre mi hanno trasmesso l’eco di un passato che felicemente ancora popola i miei sogni ed arricchisce la mia immaginazione.

 Villa Emo - Treviso

Ville venete: Villa Emo - Treviso

 

Perché scrivere una pagina sulle ville venete?

 

Sulle Ville venete è stato scritto davvero moltissimo.

Il mio compito dunque non è certo scrivere qualcosa di nuovo sulle ville venete ma solo fornirvi alcune delle più importanti informazioni che ho desunto dalla mie letture in forma di piccola guida scritta nel mio stile che potrà accompagnarvi durante la vostra visita alle ville.

Sulle Ville Venete ho letto molto senza mai riuscire a visitarle tutte, sono più di cinquemila!   Ho deciso però di inserire nel mio sito una pagina dedicata alle ville venete perché le ville venete sono state una delle mete predilette di moltissimi dei miei ospiti italiani e stranieri che hanno espresso il loro entusiasmo in modo straordinariamente contagioso a tutti noi al loro ritorno a I Costanti. Ed io traggo sempre esempi utili dalle esperienze che posso vivere.

Sono stati proprio i miei ospiti a suggerirmi di scriverne in modo semplice e relativamente sintetico (l’argomento è vastissimo) in modo da fornire informazioni utili a tutti gli interessati soprattutto riguardo a quelle ville venete che sono più vicine a Verona e Vicenza e quindi più facilmente raggiungibili anche per una visita di un solo giorno dal nostro agriturismo.

Castello di Roncade - Roncade - Treviso

Castello di Roncade - Roncade - Treviso

Grazie dunque ai miei fantastici ospiti per il loro amorevole suggerimento e dono, ospiti che prima di conoscermi sono stati semplici visitatori del mio sito web.

Quindi, in primo luogo e soprattutto grazie ad un eccezionale professionista, Gianfranco Viasetti, realizzatore ed artefice del posizionamento del mio sito.

 

 villa Amistà - CORRUBIO DI NEGARINE VERONA

Ville venete: Villa Amistà - Corrubbio di Negarine - Verona 

Villa Sacramoso - Illasi - Verona

Ville venete: Villa Sagramoso - Illasi - Verona

Come nasce il fenomeno artistico "ville venete" l'irrefrenabile desiderio di tornare alla terra.

Le ville venete sono un fenomeno artistico di grandissimo valore culturale e sono una delle mete più amate dai turisti più colti e dagli amatori e studiosi dell’arte o architetti di tutto il mondo.

Erano residenze rurali nobili edificate nel territorio dell’entroterra veneziano, oggi Veneto e Friuli-Venezia Giulia, in un arco temporale compreso tra il quindicesimo ed il diciannovesimo secolo.

Ma cosa determinò la genesi del fenomeno artistico delle ville venete?

 

Si potrebbe pensare che la comparsa della villa veneta stia a significare il declino della potenza e del dominio della Serenissima sul mare e non è del tutto scorretto pensarlo; infatti nessuno può negare che successivamente alla scoperta dell’America nel 1492 il porto di Venezia fu gradualmente escluso dalle rotte commerciali che si spostarono sull’Atlantico verso le Nuove Indie e poi circumnavigarono a sud l’Africa verso le Indie e poi la Cina dando inizio alla crisi del mercato marittimo di Venezia.

Villa Nazionale Pisani - Strà - Venezia

Ville venete: Villa Nazionale Pisani - Strà - Venezia

Conseguentemente Venezia gradualmente iniziò a concentrare il proprio interesse sia economico sia sociale sui  possedimenti della terraferma riconsiderando un’economia agricola in sostituzione a quella marittima. I primi rapporti con la classe nobile del Veneto e del Friuli non furono per nulla facili ma nel tempo si crearono interessi comuni sia culturali sia economici anche grazie ad alleanze stipulate in modo intelligente ed accorto ed a strategici legami matrimoniali.

In realtà sappiamo che storicamente il veneziano possiede nel suo patrimonio genetico una duplice vocazione, quella per il mare e quella per la terraferma. Non dimentichiamo infatti che il veneziano era originariamente un contadino che fu costretto a convertirsi in marinaio e pescatore per fuggire alle incalzanti invasioni barbariche, ma il suo amore per la terra e la nostalgia di un ritorno alle proprie radici forse inconsciamente nei secoli fu la causa scatenante di quella festosa, inizialmente graduale e poi quasi ebbra invasione delle campagne che diede inizio e vita al miracolo della nascita delle ville venete.

Villa Arvedi - Grazzana - Verona

Ville venete: Villa Arvedi - Grazzana - Verona

La nascita della villa veneta dunque in questo senso non rappresenta affatto un declino della potenza veneziana ma semmai un rinnovato senso di forza e gioiosa vitalità che condusse nei secoli il veneto a ricostruire la propria economia su una base prevalentemente agricola.

E fu così che uomini nobili e cittadini divenuti più abbienti grazie al precedente commercio marittimo decisero di rientrare gradualmente timidamente nel nido delle campagne rendendo giustizia agli avi e riconquistando territori di antica memoria.

Molti appezzamenti di terra incolta vennero bonificati e resi fertili. Privati e comunità religiose eseguirono importanti bonifiche e rigovernarono il corso dei fiumi Brenta e Piave. Nuove colture furono introdotte in neonate ed ancora primitive “aziende agricole”.

Molti denari furono spesi per edificare ricche, belle ed eleganti dimore che non solo significavano una presa di coscienza e di possesso del passato e delle proprie origini, ma anche un recupero di uno stile di vita più civile, più dignitoso nel senso rinascimentale del termine, il recupero di uno stile dell’esistere più meditativo e sereno, un recupero dell’ingegno necessario ad essere “agricoltore ed architetto” sulla terraferma, una modalità diversa da quella che chiedeva invece il mare.

Una riconquista delle campagne, traslazione della ricchezza e della raffinatezza veneziana alla terraferma vissuta come una sublimazione vera e propria dell’anima del veneziano a cui il mare, grande maestro, aveva insegnato l’arte di reinventarsi e di rinnovare le proprie energie sempre e soprattutto vittoriosamente.

Villa Godi Malinverni - Lugo di Vicenza

Ville venete: Villa Godi Malinverni - Lugo di Vicenza

E’ nei primi anni del quattrocento che Venezia inizia ad espandere la propria presenza nell’entroterra, un entroterra molto vasto ed è proprio nel quindicesimo secolo che nascono le prime meravigliose ville venete che verranno edificate fino al diciannovesimo secolo con stili ovviamente diversi.

Il fenomeno artistico delle Ville venete si articola dunque nell’arco di quattro importanti secoli di storia dell’arte e della cultura veneta tramite la sperimentazione di parametri stilistici che vanno dal primo gotico al rinascimento, dal palladianesimo al barocco ed al neoclassicismo delineando così l’ideale della civiltà della villa veneta.

Le prime ville venete non erano in realtà proprio delle ville nell’accezione che comunemente noi diamo a questo genere di architetture ma erano piuttosto delle case senz’altro molto signorili in stile gotico relativamente ricche se pensiamo all’epoca in cui furono edificate, cioè il quattrocento.

Verso la fine di questo secolo iniziò invece ad imporsi uno stile diverso quello rinascimentale che, ai suoi primordi, manteneva ancora, come sempre accade, qualche elemento gotico.

Villa Foscari detta La Malcontenta

Ville venete: Villa Foscari detta La Malcontenta - Malcontenta di Mira (Venezia)

Non tutti sanno che esiste un altro genere di costruzioni che diede vita allo straordinario evento delle ville venete ed è quello del castello medievale.   A seguito della annessione dell’entroterra veneto a Venezia, annessione che portò senza dubbio benefici effetti, l’antico castello del medioevo non aveva più molta ragione di esistere essendosi ovviamente estinto quel bisogno di difesa che aveva motivato la nascita del castello medievale.

Ecco che nel tempo l’aspetto austero e minaccioso del castello assume toni più soavi ed eterei sia esternamente sia negli interni che si riempiono di luce, di colore e di decori ariosi. Nascono meravigliosi e curatissimi giardini, specchio della riconquista di un concetto del vivere già vicino a quello rinascimentale: grande forza dello spirito umanistico…  

Nel sedicesimo secolo comunque si può considerare completata la conversione del castello in villa veneta anche se l’amore per il fascino del medioevo caratterizzò ancora per un po’ la struttura di alcune ville.

Le ville venete del cinquecento si impreziosiscono grazie alla comparsa anche sulla terraferma di facciate tutte affrescate come quelle delle dimore di Venezia; nascono i saloni di matrice veneziana dai quali si diramano gli accessi alle stanze laterali ed a quelle ai piani superiori e nascono sale con pareti e soffitti stupendamente decorati.

Nei primi anni del Cinquecento per opera di architetti che seppero dar voce agli ideali morali ed estetici del rinascimento nasce una nuova sensibilità più orientata a considerare il paesaggio come un elemento indissolubilmente legato all’architettura della villa con la quale stabilisce un rapporto di integrazione e di dialogo, di interazione. Le Ville Venete infatti non possono in alcun modo essere concepite se non in un contesto rurale trasformato dall’opera dell’uomo che con perizia ha saputo imprimere anche alla natura originariamente incolta un aspetto elegante, raffinato, “colto”, in dialogo con l’architettura.

Facciamo solo il nome di Giovan Maria Falconetto, architetto veronese che fu uno dei primi e più importanti sostenitori e realizzatori di questo nuovo concetto di villa veneta in dialogo armonico col paesaggio.

Con il Falconetto anche il Sanmicheli e Jacopo Sansovino  furono decisi interpreti di un nuovo e rivoluzionario concetto della civiltà del vivere in villa, un concetto che teneva conto della valenza e dell’importanza di canoni estetici oltre che morali. Grazie alla loro opera l’architettura veneta e la civiltà delle ville venete si orientano definitivamente verso gli ideali massimi del più intrigante antico classicismo.

LE VILLE VENETE E ANDREA PALLADIO: VILLE PALLADIANE A VICENZA

Andrea di Pietro dalla Gondola, architetto e scenografo padovano definito “Palladio” dal Trissino, fu l’eccezionale e geniale interprete di un nuovo concetto di classicismo teso a convertire l’austero aspetto del monumento classico di matrice romana, a cui comunque si ispirò sempre, in monumento di una semplicità sublime e totalmente armonizzata nel suo contesto paesaggistico e naturale: la villa.  

Nell’ottica palladiana infatti l’architettura e l’ambiente naturale costituiscono un microcosmo perfettamente armonico in cui l’uno completa e valorizza sempre l’altro.

Tra il 1540 ed il 1580 circa nacquero meravigliose costruzioni nell’entroterra veneto, ville venete architettonicamente  classiche ma di un classicismo poetico in cui la grandiosità delle proporzioni si sposava ad una sorta di semplicità dal sapore più umano che ideale, come se fossero idealizzazioni calate sulla terra in dialogo con gli alberi, i cespugli, i sentieri, un’incarnazione del divino in atmosfere più domestiche.  

Molti progetti di ville venete di Andrea Palladio non furono mai realizzati; molti di essi furono modificati oppure realizzati solo in parte. Una triste constatazione considerando il genio di Andrea Palladio.

Alcuni casi fortunati di realizzazione fedele di ville venete di progettazione palladiana in cui l’originale idea di Palladio non fu modificata se non in misura davvero modesta sono Villa Capra a Vicenza oppure Villa Barbaro a Maser o Villa Foscari a Gambarare di Mira solo per citarne alcuni.

Tutte le altre ville venete palladiane furono più o meno sostanzialmente modificate rispetto all’originario progetto del maestro e rimasero non complete o nel corpo principale oppure nelle parti adiacenti come Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo oppure Villa Pisani a Montagnana o ancora Villa Angarano a Bassano del Grappa e molte altre.  

La motivazione di questa realizzazione diversa da quella che era l’originaria idea di Palladio è che il suo genio creativo, come quasi sempre accade ai veri grandi artisti, concepiva idee ed immagini poeticamente noncuranti delle  problematiche di natura pratica legate alla concretizzazione della sua “Idea” come ad esempio i tempi di realizzazione oppure i costi.

Molti committenti di Palladio infatti  spesso appartenevano alla vecchia nobiltà veneta che, pur avendo un grande prestigio a livello di recupero delle proprie origini nobili sul territorio, era meno abbiente della classe patrizia veneziana divenuta molto ricca grazie al commercio marittimo.

Questo discostarsi dagli originari progetti di Palladio rende inoltre dubbia la paternità di alcune ville venete che si ritengono quasi sicuramente palladiane sempre e purtroppo con qualche timida riserva nonostante gli approfonditi studi effettuati.

Le ville venete che comunque vengono ormai ritenute autenticamente palladiane sono circa venti e molte si trovano in provincia di Vicenza; in molti casi queste ville hanno moduli architettonici oppure impostazioni strutturali affini ma ognuna, combinandoli in modo diverso, sembra parlare un linguaggio proprio e riflettere un mondo autenticamente originale e totalmente a se stante.

In piena esplosione del classicismo in veneto nel Cinquecento sbocciano anche i rigogliosi virgulti di altre arti come la pittura e la scultura, due grandi ed importanti voci del nostro rinascimento italiano. Ed ecco che fuori e dentro le ville venete si popolano di immagini di stupefacente bellezza e valore, figure eroiche umane e divine specchio ed esaltazione delle virtù dell’uomo rinascimentale. Ogni villa ma anche ogni castello che avesse un certo valore sociale ed appartenesse alla classe di più elevato rango era ornato con affreschi in misura più o meno estesa.  

In alcune tra le più prestigiose ville palladiane nascono veri e propri cicli pittorici creazioni di famosi artisti dell’epoca e della loro scuola. Alcuni esempi: Villa Godi a Lonedo di Lugo Vicentino affrescata da Gian Battista Zelotti e Battista del Moro e da Gualtiero dell’Arzere; Villa Caldogno a Caldogno il cui ciclo pittorico fu affrescato da Gian Antonio Fasolo, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago affrescata da Battista Zelotti vero creatore di questo genere pittorico e forse tra i più attivi affrescatori dell’epoca.  

Villa La Capra (ora Valmarana)  detta Rotonda Palladio - Vicenza

Ville venete: Villa Capra (ora Valmarana) detta La Rotonda Palladio - Vicenza

Bellissimi anche gli affreschi a grottesca di Villa Badoer a Fratta Polesine e quelli di Villa Almerico, Capra detta Villa Valmarana o “La Rotonda” a Vicenza oppure quelli di Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo ma anche molti altri.   Non possiamo comunque non citare in questo contesto la splendida Villa Barbaro di Maser in cui il massimo genio architettonico di Andrea Palladio si sposa alla straordinaria mano di Paolo Veronese.

MASER, 19 AGOSTO 1580: MORTE E IMMORTALITA’ DI ANDREA DI PIETRO DALLA GONDOLA, IL PALLADIO

L’eco del genio di Andrea Palladio nel vicentino continuerà a vivere e ad essere preziosa fonte di ispirazione anche oltre la sua scomparsa nel 1580. Vincenzo Scamozzi giovane trattatista e architetto si assumerà il compito di portare a termine sia Villa Capra “La Rotonda” sia il Teatro Olimpico di Vicenza ispirandosi al suo massimo maestro e modello con l’ambizione di poterne addirittura superare il genio creativo.

Ma lo Scamozzi si rivelerà più un accademico che un poeta. La villa veneta più ricca di ispirazione palladiana dello Scamozzi sembra essere la sua Villa Pisani, opera giovanile detta “La Rocca” edificata quando ancora Palladio era in vita. La villa veneta “La Rocca” ricorda l’ideale classico della Villa nello stile del tempio che Palladio realizzò nella sua Rotonda. Molte opere di Scamozzi come quelle palladiane andarono perdute o furono sostanzialmente modificate così che risulta ancora difficile come nel casi di Palladio identificarne con assoluta certezza la paternità.

L’arte di Vincenzo Scamozzi sembra proprio un addio al secolo d’oro delle ville venete, il Cinquecento. La prima metà dei seicento è caratterizzata da opere freddamente accademiche che nulla hanno più a che fare con la calda ed immaginifica poetica di Andrea Palladio.

Nel seicento si insinua lentamente una nuova moda proveniente dalla Roma papale, la Roma di Bernini e di Borromini ma anche da Venezia, quella Venezia in cui Baldassarre Longhena pensò il famoso nobile palazzo sul Canal Grande.

Tra le ville venete che mi piace ricordare del Longhena vi è la maestosa Villa Widmann a Bagnoli di Sopra, Padova, che fu edificata intorno al 1650 con stupendo avancorpo con loggia, teatro, chiesetta e vari corpi aggiunti ed un ricco giardino decorato di statue settecentesche opera di Antonio Bonazza.

 

VILLE VENETE DEL SEICENTO BAROCCO  

Dopo Palladio e Scamozzi Vicenza rimase in balia di personaggi dalla debole personalità artistica ed incapaci di colmare quel senso di vuoto lasciato dai grandi precedenti maestri. Qualche cenno di ripresa nella costruzione di Ville venete nel vicentino così palladiano nel suo intimo spirito lo si avrà con Antonio Pizzocaro.

Pizzocaro fu un accademico dichiaratamente antipalladiano; costui considerva infatti il Palladio un grande poeta emozionale più che un architetto raziocinante. La vocazione comunque colta di Pizzocaro fu artefice di alcune ville venete di un certo interesse come la Villa Piovene da Schio di Castelgomberto e la Villa Ghellini di Villaverla.  

Le ville venete del seicento veronese non rivelano impronte stilistiche geniali o particolarmente innovative; ciononostante vi sono in provincia di Verona ville venete di grande impatto e qualitativamente molto valide come la Villa Fraccaroli detta “Il Boschetto” a San Pietro di Lavagno, Villa Saibante Monga a S.Pietro Incariano con evidenti echi Sanmicheliani, Villa Parlotti a Caprino Veronese, Villa Allegri a Cuzzano di Grezzana molto scenografica ed elegante, Villa Giona ora Villa Fagioli a Cengia di Negarine di S. Pietro Incariano completata nei primi anni del seicento, Villa Maffei della Quercia a Valeggio Sul Mincio che incanta per la immensità e ricchezza del proprio parco più ancora che per la prestigiosissima struttura architettonica.

Quello che abbiamo detto sulle ville venete in provincia di Verona nel seicento si applica anche alle provincie di Belluno ed al Polesine in cui le ville edificate sono molte e diversificate ma non certo particolarmente caratterizzate a livello stilistico. Il Friuli invece si distingue per architetture sobrie, poco fastose, dalle linee essenziali.

L’area veneziana produce le migliori realizzazioni sulla Riviera del Brenta con meravigliosi esiti quali la Villa Priuli a Malcontenta di Venezia, le Barchesse Valmarana a Mira Porte, Villa Venier a Mira, Villa Cappello e Villa Foscarini a Strà di chiara matrice palladiana.

Alcune ville venete seicentesche della provincia di Treviso e di Padova possono essere considerate opere di prestigio per la ricchezza del decoro oppure per l’ampiezza delle loro dimensioni. Nel trevigiano si pensi a Villa Rinaldi a Casella d’Asolo degna di particolare nota per la ricchezza di elaborate fontane e grotte, marmi e sculture di pregio. Padova risentì moltissimo della presenza di tutti gli stimoli culturali provenienti dall’Università, grande e valorosissimo centro di ricezione e diffusione.

Tra le Ville venete in provincia di Padova basti citare la Villa Contarini a Piazzola sul Brenta nata su progetto palladiano e terminata in pieno seicento con ampliamento del suo nucleo centrale completato lateralmente da due grandi ali tra loro in simmetria arricchite di sculture e balaustre con annessi, giardini e parco sia a fronte che a retro e ampio porticato che ad est cinge in forma semicircolare l’immensa antistante piazza.

 

IL SETTECENTO RISCOPRE PALLADIO ED E’ NEOCLASSICISMO IN VILLA    

Il Settecento fu un secolo molto molto fertile ed aperto alla sperimentazione di nuovi stili come ad esempio il rococo che comunque procedette con una certa timidezza di fronte alla prepotente riscoperta di Palladio e di un nuovo stile classico o neoclassico.

Vicenza, patria e fierissima degna erede dell’opera palladiana più autentica, diviene la sede dell’operare di artisti non proprio veneti come ad esempio quel Francesco Muttoni che in Villa da Porto “La Favorita” in Monticello di Fara di Sarego, per citarne solo una,  mantenne vivo lo spirito classico di Andrea Palladio.

Lontano dall’ambito vicentino il neoclassico o palladianesimo del settecento procede molto più lentamente lasciando ancora ampio spazio a sperimentazioni ancora secentesche. Nel settecento veronese le ville venete si ispirano a motivi palladiani in Villa Carlotti ex Pompei ad Illasi. Il veronese ripropone la costruzione di ricchi parchi e giardini anche in Villa Perez Pompei ad Illasi .

A Padova permangono anche nel settecento motivi ancora tipici delle ville venete secentesche e Venezia edifica gli ultimi palazzi su campi e canali ; le ville venete veneziane del settecento sono sfarzosissime, maestose, molto eleganti ed a volte addirittura leziose quasi a voler gridare che Venezia non aveva voglia di andare incontro ad una fine ormai imminente…

La più regale dimora edificata nel settecento nell’area veneziana fu quella dedicata al Doge Alvise Pisani nel 1735, Villa Pisani - Nazionale a Stra; villa veneta fastosissima, immensa e densa di classicismo.

Il secolo diciottesimo, già molto interessante dal punto di vista architettonico, estrinseca il suo spirito anche nell’arte della decorazione d’interni specializzandosi nella creazione di stucchi e decori monocromi e policromi a motivi più floreali spesso cedendo alla moda delle “chinoiseries” nello stile dell’epoca. Permane l’amore per l’affresco ora più a sfondo paesaggistico.  

Giambattista Tiepolo è il nome che più possiamo associare al settecento veneto pittorico.  

Nel 1797 viene deposto l’ultimo Doge di Venezia: la civiltà della villa veneta però vive oltre la fine della Repubblica di Venezia ed ancora nell’ottocento sa proclamare il valore degli ideali architettonici e dei canoni estetici ed etici del classicismo mentre contemporaneamente riappare, agli albori della nuova sensibilità romantica, la passione per parchi e giardini.

Le ville venete si dotano in misura ancora maggiore di giardini all’inglese, viali, belvedere, aiole, peschiere, fontane come in Villa Maffei a Valeggio sul Mincio o a Villa da Schio a Costozzadi Longare.

Molti capacissimi artisti più o meno noti si cimentano ora nella creazione di edicole, logge, piccoli tempi, teatri open air e statue di cui arricchiscono i nobili e sfarzosi parchi delle ultime ville venete dell’ottocento romantico ed ecletticamente neogotico.  

I COSTANTI, UN AGRITURISMO-B&B VICINO A VERONA, DIMORA VENETA IDEALE PER LA VISITA ALLE VILLE VENETE.

Il nostro agriturismo è senza dubbio il luogo ideale in cui pernottare e soggiornare per visitare alcune delle più importanti e significative ville venete: la sua posizione geografica è infatti strategica trovandosi tra Verona e Vicenza ed a pochi chilometri da Treviso, Padova e Venezia.

 

SCEGLI LE TUE VILLE VENETE TRA QUELLE QUI CONSIGLIATE    

Potrai trovare la descrizione dettagliata, i giorni e gli orari di visita della maggior parte delle ville venete qui consigliate in:  www.villevenete.net.

Visitare alcune delle meno note ville venete può essere ancora più affascinante anche se il percorso che potreste dover affrontare potrebbe essere più difficoltoso ed impervio.    

Alcune importanti ville venete della provincia di Verona    

Villa Arvedi a Grezzana, Verona, Villa Giona a San Pietro In Cariano, Verona, Villa Perez Pompei, Sagramoso ad Illasi, Verona, Villa Serego a S.Pietro In Cariano, Verona, Villa Verità, Serego Alighieri a Negrar, Arbizzano, Verona, Villa Sella a Castelnuovo di Verona, Villa Del Bene a Dolcè, Volargne, Verona, Villa Spinola a Bussolengo, Verona, Villa Bertoldi a Negrar, Palazzo, Verona, Villa Montanari a Gazzo Veronese, Pradelle, Verona, Villa Della Torre Allegrini a Fumane di Valpolicella, Verona, Villa Santa Sofia di Pedemonte a San Pietro In Cariano, Verona, Villa Maffei della Quercia, Sigurtà a Valeggio sul Mincio, Verona

Alcune importanti ville venete della provincia di Vicenza

  • Castello Da Porto, di Thiene a Thiene, Vicenza
  • Castello Grimani-Marcello -Giustinian, Sorlini a Montegalda, Vicenza
  • Villa Godi, Malinverni a Lugo, Lonedo, Vicenza
  • Villa Pisani, Ferri a Lonigo, Bagnolo, Vicenza
  • Villa Almerico, Capra ora Valmarana detta “La Rotonda” a Vicenza
  • Villa Angaran a Bassano del Grappa, Vicenza
  • Villa Barbarigo, ora Municipio a Noventa Vicentina, Vicenza
  • Villa Conti, Campagnolo detta “La Deliziosa” a Montegaldella, Vicenza
  • Villa Valmarana, Bressan, Monticello Conte Otto, Vigardolo, Vicenza
  • Villa Morosini, Cappello, Cartigliano, Vicenza
  • Villa Trento, Carli, Longare, Costozza, Vicenza
  • Villa Valmarana “ai Nani”, S.Bastian, Vicenza
  • Villa Francanzan, Piovene, Orgiano, Vicenza
  • Villa Da Porto “La Favorita”, Sarego, Ponticello di Fara, Vicenza

 

Alcune importanti ville venete della provincia di Venezia

Villa Foscari detta “La Malcontenta” Mira, Gambarare, Venezia, Villa Recanati-Zucconi, Fracasso, Fiesso d’Artico, Venezia, Villa Priuli, Valter, Malcontenta, Venezia, Barchesse Valmarana, Mira, Mira Porte, Venezia, Villa Venier, Contarini, Mira, Mira Taglio, Venezia, Villa Cappello, Stra, Venezia, Villa Foscarini, Negrelli, Rossi, Stra, Fossolovara, Venezia, Villa Pisani, Dalle Molle, “La Barbariga”, Stra, S.Pietro, Venezia, Villa Pisani, Nazionale, Stra, Venezia

Alcune importanti ville venete della provincia di Padova

Villa Spessa, Carmignano di Brenta, Padova, Villa Miari De Cumani, Sant’Elena, Padova, Castello del Catajo, Battaglia Terme, Padova, Villa Pisani, Placco, Montagnana, Padova, Villa Emo Capodilista, Selvazzano, Montecchia, Padova, Villa Widmann, Bagnoli di Sopra, Padova, Villa Selvatico, poi Emo, Battaglia Terme, S.Elena, Padova, Villa Giovanelli, Noventa Padovana, Padova, Villa Contarini, Piazzola sul Brenta, Padova, Villa Maruzzi, Marcello, Piombino Dese, Levada, Padova, Casa del Poeta Francesco Petrarca, Arquà Petrarca, Padova    

Alcune importanti ville venete della provincia di Treviso

Casa Quaglia, Paese, Treviso, Villa Corner, Gabbianelli, Casale sul Sile, Lughignano, Treviso, Villa-Castello Giustinian, Ciani Bassetti, Roncade, Treviso, Villa Corner, Chiminelli, Castelfranco Veneto, Treviso, Villa Barbaro, Maser, Treviso, Villa Emo, Vedelago, Fanzolo, Treviso, Villa Albrizzi-Franchetti, Preganziol, S.Trovaso, Treviso, Villa Sandi, Crocetta del Montello, Treviso Villa di Rovero-Bonotto, S.Zenone degli Ezzelini, Treviso, Villa Benzi, Caerano S.Marco, Treviso, Villa Condulmer, Mogliano Veneto, Treviso, Villa Tiepolo, Passi, Carbonera, Treviso, Villa Rinaldi-Barbini, Asolo, Casella, Treviso Villa Tamagnini-Lattes, Istrana, Treviso (Comune di Treviso), Villa Pizzetti, “Cà Amata”, Castelfranco Veneto, Salvarosa, Treviso, Villa Gera, Conegliano, Treviso.

Tralascio le ville venete della provincia di Belluno, Udine, Rovigo e Pordenone la cui distanza dal nostro agriturismo non consente serene ed agevoli visite giornaliere.    

 
PER SAPERNE DI PIU’ SULLE VILLE VENETE:

 

Ecco alcune letture consigliate a chi volesse approfondire la propria conoscenza del fenomeno artistico Ville Venete:  

  • “Di Villa in Villa”, Guida alla visita delle Ville Venete, a cura di Antonio Canova, ed. Canova, 1990
  • “Il Sigillo del Palladio”, Corrado Buscemi, Cierre Grafica, Verona, 2008
  • “Palladio e Palladianesimo”, Robert Tavenor, Milano, 1992
  • “Andrea Palladio”, Decio Gioseffi, ed. Risolo, Empoli, 2007    

 

Grazie a tutti gli studiosi che ammiro e stimo le cui pubblicazioni mi sono state preziose ed utili a comporre questa mia piccola, modesta guida e grazie agli IAT di Verona, Soave, Vicenza e Padova per tutto il materiale informativo di cui hanno dotato i miei ospiti nel corso delle loro visite culturali in Veneto.

Con gratitudine,

Francesca Vecchioni    

I Costanti, un b&b presso Verona e Vicenza, luogo ideale in cui soggiornare per una visita alle ville venete palladiane.

 

I Costanti, un b&b vicino alle ville venete, con la gioia di vivere e dare emozioni.


Per informazioni su prezzi e disponibilità nel Bed & Breakfast chiama Francesca ai seguenti numeri:

(+39) 0456151165    -    (+39) 338.976.7854

 

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